Kick Boxing / k1
Attorno al termine Kick Boxing c’è spesso molta confusione.
Molti lo usano in modo generico, includendo sotto questa definizione tutti gli sport da combattimento che prevedono l’uso di calci e pugni. In realtà, la Kick Boxing è una disciplina ben precisa, con una sua identità tecnica, un suo stile e una storia definita.
Le origini risalgono al Giappone degli anni Sessanta e Settanta, quando si cercò di creare una nuova forma di combattimento capace di colmare il divario tecnico con i maestri thailandesi della Muay Thai.
Nacque così un sistema che consentiva agli atleti – vestiti come i thaiboxer – di utilizzare pugni, calci e colpi di ginocchio, ma senza clinch e colpi di gomito, elementi tipici della Thai Boxe.
In pratica, i giapponesi adattarono la Muay Thai alla propria cultura e visione sportiva, dando vita a una nuova disciplina: la Kick Boxing.
Da questa evoluzione nacque anche il celebre regolamento del K-1, tuttora applicato nella più prestigiosa competizione internazionale del settore, il K-1 MAX, che non a caso si svolge in Giappone.
Con la successiva diffusione in Occidente, il regolamento venne ulteriormente semplificato: furono eliminati i colpi di ginocchio, concentrandosi su pugni, calci e tecniche portate con la tibia, che restano oggi le basi tecniche fondamentali della Kick Boxing moderna.
Negli ultimi anni, il K-1 Style ha conquistato un ruolo di primo piano: sempre più scuole e atleti si orientano verso questa forma di combattimento, che unisce potenza, tecnica e spettacolarità.
La Kick Boxing rappresenta quindi un equilibrio perfetto tra disciplina, controllo e determinazione, una forma d’arte marziale moderna capace di esaltare al massimo le potenzialità dell’atleta, nel corpo e nella mente
Muay Thai – La Nobile Arte della Thailandia
Per noi occidentali, i termini Muay Thai e Thai Boxe sembrano indicare la stessa disciplina.
Per i tailandesi, invece, la Muay Thai è molto più di uno sport: è una filosofia di vita, un codice morale e spiritualetramandato di padre in figlio per millenni.
È un’arte che unisce mistica, religione, rispetto e tradizione, tanto da essere considerata lo sport nazionale della Thailandia e una delle più autentiche espressioni della loro cultura.
La definizione Thai Boxe viene utilizzata per indicare la versione sportiva e regolamentata praticata in Occidente.
Noi scegliamo di continuare a chiamarla così per rispetto verso la Muay Thai originale, una disciplina dalle origini antichissime, dove storia e leggenda si fondono in un unico spirito guerriero.
Secondo la maggior parte dei maestri e praticanti di arti marziali, la Thai Boxe è una delle forme di combattimento più complete ed efficaci mai create.
Le sue tecniche si basano sull’utilizzo di otto armi naturali del corpo umano: pugni, gomiti, ginocchia e tibie, combinate con proiezioni e controllo del clinch, una fase di lotta corpo a corpo in cui è possibile sbilanciare e portare a terra l’avversario.
Pur includendo le tecniche di pugno, queste hanno un ruolo diverso rispetto alla boxe tradizionale: valgono solo se portano al KO, rendendo il combattimento unico nel suo genere, più fisico, dinamico e strategico.
La Muay Thai (o Thai Boxe) è potenza, controllo, rispetto e spiritualità.
